verbale incontro gruppo qualità del 18 giugno 2009
Verbale del gruppo qualità del 18 giugno 2009.
Presenti: Francesco B., Elisa, Anna Maria, Paola, Maruska, Francesco e Gabriella.
Alle 21.30 nel locale condominiale dell’abitazione della Paola e Bruno, gentilmente concessoci e rinnovato magistralmente da Bruno, inizia la riunione con un nutrito ordine del giorno davanti un immancabile dolce alle pesche e bibite offerte dalla Paola.
L’O.d.g. proposto da Francesco Bartoli prevede:
1) RISO
Vengono presi in esame:
- “Cascina Canta” di Genzana (Novara): visitando il loro sito emerge che è un’azienda a conduzione famigliare e affianca alla coltivazione, la trasformazione e la vendita diretta dei propri prodotti (riso, grano, mais, legumi vari e anche pasta fresca).
Ha una superficie di 38Ha, ed ha una riseria per la pilatura del riso, un mulino a pietra per la macinazione dei cereali e un laboratorio per la produzione di pasta.
L’azienda ha iniziato una graduale conversione al metodo naturale (hanno abbandonato la certificazione biologica per problemi burocratici) negli anni 80 ed ha introdotto un programma di rotazione che affianca al riso altri cereali e legumi di particolare pregio e di antica tradizione, come il mais marano, il fagiolo azuky, il grano farro, il grano saraceno, la segale, il fagiolo saluggia, diversi tipi di grani, poi trasformati in azienda.
E’ stata abbandonata la concimazione chimica e la lotta alle malerbe viene condotta con lavorazioni meccaniche.
I prezzi pubblicizzati nel sito vanno da un minimo di 1,60/kg. per il riso elio ad un max di 3,20 del vialone nano, più costo del trasporto per 100 KG € 22,00.
- “Riso della Monsignora” a Lardirago, in provincia di Pavia: il loro sito è poco dettagliato: viene pubblicizzata la produzione biologica di riso (anche semi antichi) sia bianco, integrale e semintegrale con rotazione delle colture ogni 7 anni. I prezzi da 2,50 a 3,30.
- “Cascine Orsine” (certificato biodinamico Demeter) si trova a Bereguardo (Pavia); è composta da due aziende in cui si coltivano i terreni con il metodo biodinamico Demeter, metodo che comprende anche la cura del paesaggio; possiede i propri pozzi (fondamentale per la coltivazione di riso biologico); impiega 20 persone (con l’agricoltura convenzionale ne basterebbero la metà); si pratica la rotazione delle colture e i 2/3 dei loro terreni sono impiegati per produrre il mangime necessario per le mucche: orzo, soya, granoturco.
Oltre al riso producono farine varie, formaggi, carne, pasta, miele e patate.
Delle tre aziende si presume che Cascina Canta sia la più piccola per dimensioni.
Si decide di contattarli telefonicamente ed inviare una scheda produttore ed anche di organizzare una visita, magari a tutte tre le aziende, per un week-end a luglio (disponibilità dei produttori permettendo). Per il week-end del riso se ne occuperà Maruska e Francesco mentre Paola per i contatti.
2) PARMIGIANO
Elisa segnala il Caseificio Rosola di Zocca (Modena) ed il loro “progetto bianca”: dal sito vediamo che è una società agricola cooperativa, composta da sette soci, figli e nipoti dei soci fondatori, che caparbiamente resistono e continuano l’attività di allevamento di bovini pur tra mille difficoltà. Le dimensioni delle sette aziende sono molto piccole, i terreni sono tutti coltivati a prati-pascolo con l’avvicendamento dei cereali ogni cinque anni, tutti i foraggi e tutti i cereali sono utilizzati per l’alimentazione delle bovine. Il loro “progetto Bianca” rilancia la vacca bianca modenese, una razza che veniva allevata soprattutto agli inizi del ‘900. Oggi la “bianca” è sull’orlo della estinzione, con circa 260 esemplari censiti, dovuto alla scelta degli allevatori di orientarsi verso altre razze a più spiccata attitudine lattifera, mirando soprattutto alla quantità. La Bianca produce un latte particolarmente idoneo alla trasformazione in Parmigiano-Reggiano, visto l’ottimo rapporto fra grasso, proteine e caseine e quindi di ottima qualità. Non viene evidenziata la provenienza biologica e quindi Elisa decide di contattarli.
3) PASTA: viene rinviata perché non presente Alessandro Panaroni che ha conoscenze precise.
4) CECI: la nostra Chiara Benelli ed il marito Alessandro hanno una produzione biologica di ceci a Serra de Conti (Ancona) su un terreno di 2,5 ettari di cui una parte potrebbe destinarla al Gas. Verrà portato in Assemblea per proporre l’inserimento in listino.
5) FAGIOLI: attualmente anche i fagioli non sono in listino e quindi Elisa contatterà il produttore Paolo Ciarimboli dell’azienda “Case Bottaro” di Pergola mentre io (Gabriella) contatterò la Manu che ha inviato una presentazione ed il listino della Società Agricola Colle Baeto - Monte Paganuccio, Cagli produttore fra altri prodotti, anche di fagioli borlotti.
6) SALUMI: Francesco B. approfondirà la conoscenza dell’azienda TERRE SOLIDALI Coop. di Onferno, Gemmano (Rimini).
7) AZIENDA VITO CELESTE (MOZZARELLE ECC.): dopo due ordini di prova come deciso, l’assemblea valuterà se introdurre il nuovo produttore; a tal proposito Francesco vuole sottolineare in modo particolare la diversa realtà e dimensioni delle aziende già ns. fornitrici di latticini (Anna e Luca, Urs, Nobili e Pala) e l’azienda di Vito Celeste, auspicando l’eventuale introduzione di un listino ridotto ai prodotti che non abbiamo già; mentre Francesco B. oltre ad essere propenso per invitare il produttore ad una nostra Assemblea nella quale poter avere più dettagli, precisa che potrebbero esserci dei problemi di “stoccaggio” per le eventuali distribuzioni di questi prodotti, in quanto il titolare non potrà essere presente per tutta la durata della nostra distribuzione mensile con il suo furgone-frigo.
Inoltre, come se non bastasse, Maruska contatterà Kristina del Gas di Empoli che propone un aiuto concreto agli agricoltori della zona de L’Aquila che non riescono più a vendere i loro prodotti per valutare la possibilità di condividere eventuali azioni di sostegno.
Dall’incontro precedente mi ero presa l’incarico di contattare l’azienda Paolo Muratori, che commercializza anche una linea di articoli biodegradabili e compostabili, per individuare un contenitore decisamente più adatto alle buonissime ricotte di Urs. Ne ho individuati due formati in PLA al costo di €.0,19 per il formato da ml. 250 e €. 0,25 da ml. 500.
Anche Daniela referente della WIP si sarebbe interessata con il suo fornitore per trovare un contenitore adatto, ma alla riunione non era presente. Aspettiamo anche Daniela; poi daremo ad Andrea Zucchi, referente di Urs, i contenitori proposti e valuteremo insieme all’interessato il da farsi.
Alle 0.30 i presenti, molto provati, decidono di chiudere i lavori.
